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dal 19 aprile 2008 al 30 maggio 2008

Alpini ed Arte in occasione della 81 Adunata Nazionale degli Alpini a Bassano del Grappa (VI)
gli Artisti Alpini di Pordenone saranno ospiti presso il Museo di Gianni Visentin a Carpanè.

INAUGURAZIONE APERTA A TUTTI SABATO 19 APRILE 2008 ALLE ORE 18.30
   
Articolo uscito a livello nazionale su "Famiglia Cristiana" (numero 6/2008)
 
Come descrivere l'operato di Gianni Visentin (69 anni) membro dell'Accademia Tibertina di Roma per la sezione Lettere, Scenze e Arti, affermato scultore e pittore. I suoi impegni e le sue onorificenze sono retti dall'amore per l'uomo nella sua integralità e bellezza rivelata. Le opere esposte nel suo "studio-museo" a Carpanè di San Nazario (Vicenza) rievocano i valori della pace, della fratellanza e della fede e offrono riflessioni sui temi di attualità coma la famiglia e l'ambiente. Stracciando con pennellate chiare e distinte ombre della vita, Visentin, atraverso i suoi dipinti, continua a farci sperare.
   
23/02/2008
Rosà:
L'AIDO
FESTEGGIA I 30 ANNI

L'Aido vicentina, 55mila tesserati, presieduta da Bruno Zamberlan, ha festeggiato l'altra sera in sala consiliare a Rosà i suoi 30 anni di vita. L'occasione è stata la presentazione del libro di Giandomenico Cortese "Al di là di noi stessi", edito da Tassotti, che raccoglie numerose riflessioni scritte dallo stesso Cortese nella rivista dell'associazione da lui diretta "Rivivere".

La serata ha registrato la prima uscita pubblica nel territorio del nuovo direttore dell'Asl 3 Valerio Alberti, che ha a lungo ringraziato i volontari donatori per il ruolo che svolgono nel pianeta sanitario bassanese: "Siete il nostro asso nella manica" ha detto. Ma l'appuntamento, con la presenza di vari presidenti di associazione come Ermando Bombieri, che è alla testa degli ottomila donatori di sangue bassanesi, di Fabrizio Busnardo, presidente dell'Aido bassanese, di Bruno Zamberlan, presidente provinciale, del sindaco Manuela Lanzarin con quasi tutta la sua giunta, ha avuto anche un significato e un risvolto politico: "Siamo l'unica nazione che ha una legge sulle donazioni - ha detto Zamberlan - quella del silenzio-assenso, che non è applicata per via della norma in deroga. Per noi è importante che questa legge venga rispettata".

Dello stesso parere Fabrizio Busnardo , che ha sottolineato poi il contributo degli alpini nella vita vicentina e bassanese dell'Aido."Sono stati quattro alpini, trent'anni fa, a dare vita a Bassano a questa associazione: Attilio Moro, Domenico Chemello, Bortolo Busnardo ed Edmondo Orio. Ora abbiamo il compito di propagandare tra le scuole la sensibilità alle donazioni", Durante la sua accorata difesa dell'Aido, della legge sulle donazioni il presidente Bruno Zamberlan è incorso in una pungente polemica con Gianantonio Stella, autore, è stato ricordato, di 'Schei' e 'La Casta'. "Io conoscevo il papà di Stella (docente di filosofia alle scuole superiori di Vicenza, ndr). Lui sì che aveva le idee a posto! Gianantonio, con i suoi libri, ne ha fatti 'di schei'. Ma ha non ha detto completamente la verità, ad esempio sugli abitanti di Rossano, che secondo lui lavorerebbero solo per fare 'schei'. E tutto il volontariato, i donatori che ci sono in queste parti? Perché non ha parlato anche di questo?".

Il clima un po' polemico della serata è stato stemperato però dal clima opposto, quasi lirico poetico, creato dalla presentazione da parte di Giampiero Mattarolo del libro di Cortese. "Un libro bello, gentile, che invitandoci ad andare al di là di noi stessi, ci invita a liberare la bellezza", ha detto Mattarolo, già presidente del Rotary club di Bassano, che ha ricordato alcune tra le righe più suggestive scritte nel suo libro da Cortese. "Ringrazio il mio paese, Rosà, tutti voi - ha risposto commosso l'autore - quest'aula consiliare era un'aula elementare da me frequentata". In questo clima di una certa emozione il pittore Gianni Visentin ha donato una sua tela all'Aido, che è risultata particolarmente apprezzata dai presenti e da Bruno Zamberlan. Il sindaco Manuela Lanzarin si è detta orgogliosa di ospitare nella serata la doppia presenza culturale di due rosatesi, quella di Cortese e dello stesso Visentin , oltre alla prima uscita di Valerio Alberti.

S.B.
(Il Gazzettino)

   
20/12/2007
Valbrenta:
"Faville di luce" da sabato a Carpanè

Dopo essere stata presentata a Roma, sarà inaugurata nella nuova sala del museo, a Carpanè, sabato prossimo, alle 16, la mostra di Gianni Visentin "Faville di luce", ispirata alla vita di Gesù, con la presentazione di Giandomenico Cortese. Una trentina di grandi opere, olio su tela, che sprigionano la fantasia e la creatività, in forme e colori che materializzano il percorso di fede cristiano interpretato da Visentin , fondatore del movimento artistico "Arte Positiva", da sempre impegnato sul fronte dell'unità della famiglia ed in difesa dell'ambiente.

"Ho cercato d'interpretare le parabole - spiega l'artista - la sofferenza di Gesù, la sua morte e resurrezione, la caduta degli angeli ribelli, la speranza che il mondo deve avere operando per il bene e combattendo il male". Un'occasione per ammirare anche le numerose altre opere presenti nel museo di Carpanè, che sarà visitato anche da Giulio Andreotti, nel suo prossimo viaggio in Veneto, come ha scritto il senatore a Visentin , del quale "apprezza l'ispirazione artistica e l'impegno sociale".

L'artista rosatese è tornato al suo primo amore, la pittura, che gli ha consentito di esprimere i suoi "canoni della bellezza che ha intuito nella fede - sottolinea nella presentazione Cortese - in una propensione per il divino e l'eterno, in una cultura della condivisione che alimenta i talenti di ciascuno e fa della ricerca della bellezza una virtù, un anelito universale". Una lettura delle sue innumerevoli opere, sempre ispirate all'impegno sociale dell'artista, "la cui grandezza e originalità - conclude Cortese - sta proprio nella sua capacità e originalità di equilibrata contraddizione che in mezzo alle ombre offre faville di luce. E ci fa sperare". La mostra rimarrà aperta fino all'adunata nazionale degli Alpini di Bassano della prossima primavera.

Roberto Lazzarato
(Il Gazzettino)

   
SAN NAZARIO 18 DICEMBRE 2006
"Artista ed uomo impegnato, ha contribuito a diffondere il nome del nostro Comune in ogni parte del mondo. Ha al centro l'uomo e i suoi valori, che diffonde in forme d'arte nei luoghi di culto, di sofferenza, di studio, di potere.

GIANNI VISENTIN

è una persona importante da ricordare e da citare ad esempio"

Il sindaco Dott. Ottorino Bombieri
   
AGOSTO-NOVEMBRE 2006
Alpini ieri e oggi...?
Mostra fotografica in occasione del Raduno Nazionale Alpini 2006 tenutosi ad Asiago.
   
06 Novembre 2005 - 27 Novembre 2005
Personale di Gianni Visentin
Cittadella - Santa Maria del Torresino
Inaugurazione 06 Novembre 2005 orario: 17.00
   
07 APRILE 2005 (tratto dal Giornale di Vicenza)
IL RICORDO DI GIOVANNI PAOLO II >>
   
21 SETTEMBRE 2005
L'arte di Visentin per ritrovare coi giovani il coraggio di sperare

Carpanè
(E.B.)"Il coraggio di sperare" di Gianni Visentin si prepara a scendere da Carpanè a Cittadella, come un vento carico di riflessioni e, nonostante tutto, di fiducia nel futuro dell'umanità. Uno degli scritti di David Maria Turoldo darà il titolo alla mostra che l'artista rosatese proporrà dal 5 al 27 novembre nella chiesa del Torresino della cittadina murata. E a presentarla sarà, non a caso, Bepi De Marzi, il compositore di Arzignano che ebbe a musicare i salmi di padre Turoldo. Quella che Visentin si accinge a portare in trasferta è l'esposizione che ha tenuto allestita per l'intera estate nel suo studio-museo di via Col della Berretta, a Carpanè: un itinerario che inizia dai dipinti giovanili dell'autore per approdare alle opere più recenti, il "Signore delle cime" scolpito ispirandosi proprio all'omonimo, famosissimo brano di De Marzi e il dipinto "Cristo Cosmico", una raffigurazione simbolica delle forzature subite in epoca moderna dagli insegnamenti trasmessi da Gesù all'uomo. «È un percorso sui valori e sul desiderio di un loro recupero da parte di noi tutti», spiega Visentin: il fondatore del movimento "Arte positiva", del resto, non ha mai rinunciato a dedicare le sue creazioni a temi universali come la pace, l'ambiente, la fratellanza tra i popoli. Messaggi che s'incarica di diffondere soprattutto fra le nuove generazioni: in particolare a scolaresche, associazioni e famiglie è rivolto il suo invito a visitare gratuitamente il museo-laboratorio di Carpanè, aperto ogni pomeriggio dalle 15.30 alle 18.30 (domenica e lunedì esclusi) e, fuori orario, previo appuntamento da concordare telefonando al numero 338 5326186. (tratto dal Gazzettino)
 
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