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04 maggio 2009
Nuova opera di grandi dimensioni collocata nella chiesa parrocchiale di Mussolente dal titolo
"Resurrezione"

Sabato 10 Gennaio 2009
Articolo tratto da "Il Gazzettino"

IL MIO DONO PER OBAMA: LA STATUA DELLA LIBERTA' NERA

Egregio Presidente Obama,
fra pochi giorni lei eserciterà in modo effettivo la carica di Presidente. Auspico, anche, che per mezzo del suo mandato lei costruisca un mondo di pace e di giustizia. Guardando al passato, ci accorgiamo che sfortunatamente abbiamo costruito un mondo ingiusto verso i poveri e i sofferenti. La vera libertà sarà attuata solo se tutti gli uomini, bianchi o neri che siano, avranno gli stessi diritti e doveri. Molti anni fa (nel 1987) al summit di Venezia ho incontrato il Presidente R. Reagan, e ho consegnato in dono la statua della "Libertà nera", fornendogli questa spiegazione: "Sono consapevole che l'America ama la libertà. Ma quale libertà? La libertà con la pelle bianca? O con la pelle nera? O con la pelle rossa? Abbiamo distrutto i pellerossa nel nord America e ora stiamo distruggendo gli Indios della foresta amazzonica". Il Presidente Reagan mi ha risposto: "Io ho due amori: mia moglie e la "statua della libertà". La ringrazio del suo regalo." E mi ha invitato a pranzo alla tavola degli ambasciatori.

Egregio Presidente Obama, ritengo che la sua elezione a Presidente sia un fatto molto importante: Lei può dare un nuovo significato alla parola libertà, facendo si che sia rispettata la legge naturale scritta da Dio nel cuore degli uomini. Lei può far cessare le violazioni delle leggi sulla vita, mettendo fine all'aborto, all'eutanasia, alla clonazione: Llei può fermare la distruzione della famiglia creata da Dio, imponendo uno stop al divorzio e richiamando alla mente che la famiglia naturale è formata da uomo e donna, e che questi si amano vicendevolmente; Llei può impedire l'affermarsi del relativismo, che ha come effetto la distruzione della natura e la trasgressione della legge di Dio. Se lei non farà tutto questo l'umanità non avrà futuro.

Desidero partecipare alla gioia per la sua elezione inviandole lo stesso dono che ho dato al suo predecessore, cioè la statua della "Libertà nera". L'ho scolpita per Lei perchè la possa esporre alla Casa Bianca.

Gianni Visentin (Carpanè) Vicenza

(lettera inviata al presidente neo eletto Obama a nome dell'artista Gianni Visentin)

   
27/08/2008
"Faville astratte", nuova sala di Visentin per il decennale dell'atelier a Valstagna

Sono trascorsi dieci anni da quando l'artista Gianni Visentin ha aperto un atelier in Valbrenta, mettendo a disposizione i suoi spazi per gli artisti emergenti o che avevano bisogno di farsi conoscere da un pubblico nuovo e proponendosi, attraverso la sua creatività, agli appassionati d'arte, con le sue opere ispirate ai messaggi, che da sempre lo contraddistinguono, di pace, fratellanza, amore per la famiglia, attenzione per i giovani, rispetto dell'ambiente.

Positiva, nel tempo, l'iniziativa "Arte e scuola", proposta per avvicinare i ragazzi non solo al mondo dell'arte, ma anche ai messaggi, palesi o reconditi, che ogni artista vuole rappresentare nella creazione delle proprie opere. Visentin ha infatti proposto alle scuole, che giungono sempre numerose, non solo dal vicentino, ma anche dalle province limitrofe, nel suo studio-museo di Carpanè, un percorso culturale attraverso le numerose opere esposte, realizzate dagli anni '50 sino ad oggi, nelle quali trovano espressione le linee guida del movimento artistico "Arte Positiva", da lui fondato nel 1996, "che mette in primo piano i temi della salvaguardia ambientale, dei valori universali e spirituali dell'uomo, - spiega Visentin - della pace e della fratellanza tra i popoli".

Ora lo studio si arricchisce di una nuova sala intitolata "Faville astratte", in cui trovano spazio oli e sculture del periodo astratto-informale dell'artista rosatese, impegnato in una costante e mai doma ricerca espressiva. Nel museo si trovano anche le interessanti opere che hanno fatto parte dell'apprezzata mostra "Faville di luce", un percorso artistico attraverso le pagine più significative del Vangelo, che Visentin interpreta con il consueto tocco originale. Dalla stampa greca, che ha apprezzato la sua esposizione, ancora in corso, nella galleria "Maestri dell'arte" di Salonicco, è sottolineato il messaggio universale delle sue opere: "Visentin è un artista pieno di sensibilità, che sogna e si batte per scoprire orizzonti nuovi ed un giorno migliore".

Roberto Lazzarato (Il Gazzettino)

   

30/07/2008
STUDIO MUSEO GIANNI VISENTIN 10 ANNI NELLA VALLE DEL BRENTA

Sono trascorsi già dieci anni da quando l’artista Gianni Visentin ha portato le sue opere nella Valle del Brenta, aprendo un Atelier a disposizione visitatori e degli appassionati d’arte. Ora lo Studio si arricchisce di una nuova sala intitolata “Faville astratte” in cui trovano spazio oli e sculture appartenenti al periodo astratto-informale dello scultore che lungo gli anni, in una costante e mai doma ricerca espressiva, ha sperimentato.
Elencare in quest’occasione le opere esposte nel nuovo spazio non è possibile, anche per lasciare ai visitatori il gusto della scoperta, mentre possiamo dare rapida sintesi degli impegni e degli accadimenti che hanno caratterizzato la lunga attività artistica dello scultore. In tal modo forse si riuscirà a dare delle chiavi di lettura attraverso le quali sarà più immediato avvicinarsi all’opera dell’artista e alla sua ricerca.
Gi inizi dell’impegno in campo artistico si situano attorno agli anni ’60 ma è nel 1983 che prenderà avvio quel periodo denso di realizzazioni dedicate a personalità internazionali; opere tutte corredate da messaggi cari all’artista legati ai temi della pace, della fratellanza del recupero dei valori universali. Nel ’83 infatti, con la realizzazione del piatto “Riconciliazione”  per l’Anno Santo, Giovanni Paolo II inizierà ad apprezzare le opere dello scultore e lo seguirà costantemente nell’attività artistica. Seguiranno negli anni altre opere e donazioni artistiche al Pontefice, una delle quali presente nel Musei Vaticani. Gli avvenimenti storici del vicino passato sono strettamente legati alle creazioni monumentali dell’artista molto sensibile alle trasformazioni in atto in quegli anni.
Nel 1987 ricordiamo la realizzazione dell’opera “Libertà nera” donata al Presidente Ronald Reagan in occasione del Summit di Venezia. Altro incontro significativo, alla vigilia del crollo del muro di Berlino, è la consegna del complesso bronzeo “ Fraternity  da parte del Presidente Cossiga al Presidente americano Bush e la copia al Presidente Gorbaciov.
I “Nuovi Idoli” opera presentata alla Galleria delle Grotte del Santuario del Divino Amore di Roma nel 1994 e inaugurata dal sindaco Rutelli. Durante questa mostra, una delle più significative mai allestite per completezza e numero di opere, è stata fatta un’asta pubblica della scultura “Inno alla vita” per i bambini di Sarajevo, attraverso l’intervento del Cardinale Vinko Puljic.
Altra opera destinata a una grande causa, “Cuore” esposta nel Duomo di Napoli; un bronzo di 2,5 m ispirata al valore della famiglia umana quale cuore della società e della necessità di preservarla e difenderla.
“Madre terra” del 1993 presentata in occasione di una esposizione a Singapore per il 25° di indipendenza e attualmente esposta nel Museo Nazionale della Città.
Il 1993 ricorda la creazione di “Vento d’Europa” un grande complesso bronzeo attualmente esposto con il suo messaggio in 4 lingue davanti la sede del Parlamento Europeo di Strasburgo. L’originale di quest’opera si trova esposta presso l’Ospedale San Bassiano di Bassano del Grappa, dono dell’autore alla Città.
Sempre nel 1993 ricordiamo la missione di pace a Bagdad ai tempi della prima guerra del Golfo e l’incontro con il Presidente Saddam Hussein con la consegna della scultura “Riconciliazione” . La missione è avvenuta anche con Padre Nicola Giandomenico dei Frati di Assisi che ha collaborato anche alla raccolta di medicinali per i bambini iracheni durante l’embargo.
“Silenzio della preghiera” è un’altra opera del 1993 che, benedetta da Giovanni Paolo II, e giunta ad essere esposta nella cattedrale di Sarajevo durante la guerra, con il suo messaggio di speranza.
Numerose e tutte consultabili nello studio, ricco di testimonianze, carteggi, fotografie, sono le opere e gli incontri che si sono susseguiti negli anni.
In tempi recenti ricordiamo l’opera “Collaboratori di vita” consegnata a Benedetto XVI nel 2006 sul valore della vita, esposta ora nella sede del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II in Vaticano.
Un ciclo interessante di 40 opere di recentissima realizzazione intitolato “Faville di luce” si trova attualmente esposto nelle Studio e rappresenta un personale excursus attraverso le pagine più significative del Vangelo, che l’artista interpreta con il consueto tocco originale.
In corso, c’è una Mostra d’arte a Salonicco in Grecia presso la Galleria “Maestri dell’arte” Mavropoulos inaugurata dallo stesso Visentin in Maggio 2008. Riportiamo un passo di quanto scritto dalla giornalista Maria Mpellou di “Makedonia” che ha intervistato lo scultore: “Gianni Visentin è un artista pieno di sensibilità che sogna e si batte per un giorno migliore, l’incontro con lui e con la sua arte mi hanno fatto scoprire orizzonti nuovi”
E questi orizzonti nuovi siamo certi che scopriranno anche i visitatori che visiteranno lo Studio Museo dello scultore a Carpanè, aperto tutti i giorni (esclusi domenica e lunedì) dalle 15.30 alle 18.30 (in atri orari su appuntamento). La visita è gratuita.

   
15/05/2008 Salonicco, Grecia

L'inaugurazione della gallery "Maestri del'Arte" ha avuto luogo a Salonicco il 15/05/2008 in presenza di autorità locali e di molte illustri personalità della città. Ha reso omaggio con la sua presenza il maestro Gianni Visentin che ha presentato parte delle sue opere che si espongono alla gallery. Gianni Visentin ha dato un'intervista per un noto giornale della città. La giornalista del giornale "Makedonia" Mpellou Maria, ha scritto: "Gianni Visentin è un artista pieno di sensibilità che sogna e si batte per un giorno migliore. L'incontro con lui e la sua arte mi hanno fatto scoprire orizzonti nuovi"

Sinceramente, Eustathios ed Achilleas Mauropoulos
   
   
dal 19 aprile 2008 al 30 maggio 2008

Alpini ed Arte in occasione della 81 Adunata Nazionale degli Alpini a Bassano del Grappa (VI)
gli Artisti Alpini di Pordenone saranno ospiti presso il Museo di Gianni Visentin a Carpanè.

INAUGURAZIONE APERTA A TUTTI SABATO 19 APRILE 2008 ALLE ORE 18.30
   
Articolo uscito a livello nazionale su "Famiglia Cristiana" (numero 6/2008)
 
Come descrivere l'operato di Gianni Visentin (69 anni) membro dell'Accademia Tibertina di Roma per la sezione Lettere, Scenze e Arti, affermato scultore e pittore. I suoi impegni e le sue onorificenze sono retti dall'amore per l'uomo nella sua integralità e bellezza rivelata. Le opere esposte nel suo "studio-museo" a Carpanè di San Nazario (Vicenza) rievocano i valori della pace, della fratellanza e della fede e offrono riflessioni sui temi di attualità coma la famiglia e l'ambiente. Stracciando con pennellate chiare e distinte ombre della vita, Visentin, atraverso i suoi dipinti, continua a farci sperare.
   
23/02/2008
Rosà:
L'AIDO
FESTEGGIA I 30 ANNI

L'Aido vicentina, 55mila tesserati, presieduta da Bruno Zamberlan, ha festeggiato l'altra sera in sala consiliare a Rosà i suoi 30 anni di vita. L'occasione è stata la presentazione del libro di Giandomenico Cortese "Al di là di noi stessi", edito da Tassotti, che raccoglie numerose riflessioni scritte dallo stesso Cortese nella rivista dell'associazione da lui diretta "Rivivere".

La serata ha registrato la prima uscita pubblica nel territorio del nuovo direttore dell'Asl 3 Valerio Alberti, che ha a lungo ringraziato i volontari donatori per il ruolo che svolgono nel pianeta sanitario bassanese: "Siete il nostro asso nella manica" ha detto. Ma l'appuntamento, con la presenza di vari presidenti di associazione come Ermando Bombieri, che è alla testa degli ottomila donatori di sangue bassanesi, di Fabrizio Busnardo, presidente dell'Aido bassanese, di Bruno Zamberlan, presidente provinciale, del sindaco Manuela Lanzarin con quasi tutta la sua giunta, ha avuto anche un significato e un risvolto politico: "Siamo l'unica nazione che ha una legge sulle donazioni - ha detto Zamberlan - quella del silenzio-assenso, che non è applicata per via della norma in deroga. Per noi è importante che questa legge venga rispettata".

Dello stesso parere Fabrizio Busnardo , che ha sottolineato poi il contributo degli alpini nella vita vicentina e bassanese dell'Aido."Sono stati quattro alpini, trent'anni fa, a dare vita a Bassano a questa associazione: Attilio Moro, Domenico Chemello, Bortolo Busnardo ed Edmondo Orio. Ora abbiamo il compito di propagandare tra le scuole la sensibilità alle donazioni", Durante la sua accorata difesa dell'Aido, della legge sulle donazioni il presidente Bruno Zamberlan è incorso in una pungente polemica con Gianantonio Stella, autore, è stato ricordato, di 'Schei' e 'La Casta'. "Io conoscevo il papà di Stella (docente di filosofia alle scuole superiori di Vicenza, ndr). Lui sì che aveva le idee a posto! Gianantonio, con i suoi libri, ne ha fatti 'di schei'. Ma ha non ha detto completamente la verità, ad esempio sugli abitanti di Rossano, che secondo lui lavorerebbero solo per fare 'schei'. E tutto il volontariato, i donatori che ci sono in queste parti? Perché non ha parlato anche di questo?".

Il clima un po' polemico della serata è stato stemperato però dal clima opposto, quasi lirico poetico, creato dalla presentazione da parte di Giampiero Mattarolo del libro di Cortese. "Un libro bello, gentile, che invitandoci ad andare al di là di noi stessi, ci invita a liberare la bellezza", ha detto Mattarolo, già presidente del Rotary club di Bassano, che ha ricordato alcune tra le righe più suggestive scritte nel suo libro da Cortese. "Ringrazio il mio paese, Rosà, tutti voi - ha risposto commosso l'autore - quest'aula consiliare era un'aula elementare da me frequentata". In questo clima di una certa emozione il pittore Gianni Visentin ha donato una sua tela all'Aido, che è risultata particolarmente apprezzata dai presenti e da Bruno Zamberlan. Il sindaco Manuela Lanzarin si è detta orgogliosa di ospitare nella serata la doppia presenza culturale di due rosatesi, quella di Cortese e dello stesso Visentin , oltre alla prima uscita di Valerio Alberti.

S.B.
(Il Gazzettino)

   
20/12/2007
Valbrenta:
"Faville di luce" da sabato a Carpanè

Dopo essere stata presentata a Roma, sarà inaugurata nella nuova sala del museo, a Carpanè, sabato prossimo, alle 16, la mostra di Gianni Visentin "Faville di luce", ispirata alla vita di Gesù, con la presentazione di Giandomenico Cortese. Una trentina di grandi opere, olio su tela, che sprigionano la fantasia e la creatività, in forme e colori che materializzano il percorso di fede cristiano interpretato da Visentin , fondatore del movimento artistico "Arte Positiva", da sempre impegnato sul fronte dell'unità della famiglia ed in difesa dell'ambiente.

"Ho cercato d'interpretare le parabole - spiega l'artista - la sofferenza di Gesù, la sua morte e resurrezione, la caduta degli angeli ribelli, la speranza che il mondo deve avere operando per il bene e combattendo il male". Un'occasione per ammirare anche le numerose altre opere presenti nel museo di Carpanè, che sarà visitato anche da Giulio Andreotti, nel suo prossimo viaggio in Veneto, come ha scritto il senatore a Visentin , del quale "apprezza l'ispirazione artistica e l'impegno sociale".

L'artista rosatese è tornato al suo primo amore, la pittura, che gli ha consentito di esprimere i suoi "canoni della bellezza che ha intuito nella fede - sottolinea nella presentazione Cortese - in una propensione per il divino e l'eterno, in una cultura della condivisione che alimenta i talenti di ciascuno e fa della ricerca della bellezza una virtù, un anelito universale". Una lettura delle sue innumerevoli opere, sempre ispirate all'impegno sociale dell'artista, "la cui grandezza e originalità - conclude Cortese - sta proprio nella sua capacità e originalità di equilibrata contraddizione che in mezzo alle ombre offre faville di luce. E ci fa sperare". La mostra rimarrà aperta fino all'adunata nazionale degli Alpini di Bassano della prossima primavera.

Roberto Lazzarato
(Il Gazzettino)

   
SAN NAZARIO 18 DICEMBRE 2006
"Artista ed uomo impegnato, ha contribuito a diffondere il nome del nostro Comune in ogni parte del mondo. Ha al centro l'uomo e i suoi valori, che diffonde in forme d'arte nei luoghi di culto, di sofferenza, di studio, di potere.

GIANNI VISENTIN

è una persona importante da ricordare e da citare ad esempio"

Il sindaco Dott. Ottorino Bombieri
   
AGOSTO-NOVEMBRE 2006
Alpini ieri e oggi...?
Mostra fotografica in occasione del Raduno Nazionale Alpini 2006 tenutosi ad Asiago.
   
06 Novembre 2005 - 27 Novembre 2005
Personale di Gianni Visentin
Cittadella - Santa Maria del Torresino
Inaugurazione 06 Novembre 2005 orario: 17.00
   
07 APRILE 2005 (tratto dal Giornale di Vicenza)
IL RICORDO DI GIOVANNI PAOLO II >>
   
21 SETTEMBRE 2005
L'arte di Visentin per ritrovare coi giovani il coraggio di sperare

Carpanè
(E.B.)"Il coraggio di sperare" di Gianni Visentin si prepara a scendere da Carpanè a Cittadella, come un vento carico di riflessioni e, nonostante tutto, di fiducia nel futuro dell'umanità. Uno degli scritti di David Maria Turoldo darà il titolo alla mostra che l'artista rosatese proporrà dal 5 al 27 novembre nella chiesa del Torresino della cittadina murata. E a presentarla sarà, non a caso, Bepi De Marzi, il compositore di Arzignano che ebbe a musicare i salmi di padre Turoldo. Quella che Visentin si accinge a portare in trasferta è l'esposizione che ha tenuto allestita per l'intera estate nel suo studio-museo di via Col della Berretta, a Carpanè: un itinerario che inizia dai dipinti giovanili dell'autore per approdare alle opere più recenti, il "Signore delle cime" scolpito ispirandosi proprio all'omonimo, famosissimo brano di De Marzi e il dipinto "Cristo Cosmico", una raffigurazione simbolica delle forzature subite in epoca moderna dagli insegnamenti trasmessi da Gesù all'uomo. «È un percorso sui valori e sul desiderio di un loro recupero da parte di noi tutti», spiega Visentin: il fondatore del movimento "Arte positiva", del resto, non ha mai rinunciato a dedicare le sue creazioni a temi universali come la pace, l'ambiente, la fratellanza tra i popoli. Messaggi che s'incarica di diffondere soprattutto fra le nuove generazioni: in particolare a scolaresche, associazioni e famiglie è rivolto il suo invito a visitare gratuitamente il museo-laboratorio di Carpanè, aperto ogni pomeriggio dalle 15.30 alle 18.30 (domenica e lunedì esclusi) e, fuori orario, previo appuntamento da concordare telefonando al numero 338 5326186. (tratto dal Gazzettino)
 
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